Racconti da Chernobyl

E’ dal 2002 che mi reco regolarmente nelle terre contaminate da Chernobyl, tra la Bielorussia e l’Ucraina. Ho passato 5 anni, fino al 2007 a documentare le conseguenze del più grave disastro tecnologico dell’era moderna, l’incidente nucleare di Chernobyl, accaduto il 26 aprile 1986. Da quel lavoro è uscito un libro, Chernobyl the Hidden Legacy, pubblicato in Spagna, Gran Bretagna e Giappone, dove, con fotografie e testi racconto quello che c’è nelle terre contaminate e le sue conseguenze.

C’è TEMPO ! C’è TEMPO !

24 Dicembre 2015   Suona la sveglia, sono le 07. Decido di alzarmi dal letto e vivere a pieno questa giornata, la vigilia di Natale. Apro i balconi della camera e vedo un pallido sole che fa capolinea nel cielo. Respiro.

MISSION: portare la gioia :o)

NOME: SBRU. Per cosa sta Sbru? Sta per SBRU-ffona. Anche se tutti mi chiamano Sbru-MMM.   Mi è stato chiesto di raccontare la mia esperienza come clown di corsia, e l’incontro di un mese fa con Patch Adams a Trieste. Premetto che non è semplice parlare di questo argomento! Possono sembrare concetti banali o astratti perché, nonostante il condividere le emozioni che tutto ciò comporta, quest’esperienza è per me ancora qualcosa di davvero molto molto intimo e mi riesce difficile parlare ai Babbani del mondo clown. Non tento di convincere le persone ad iscriversi al corso, anche se credo fortemente che questo debba essere obbligatorio come un vaccino per la Vita, o meglio ancora renderlo obbligatorio prima di diventare adulti.

10 cose da sapere per organizzare un viaggio in bici – Parte II

6. Avevi il gps? Che strade facevi? Il gps non ce l’avevo per motivi economici, comunque amo viaggiare usando una mappa e chiedendo consigli su che strada fare alla gente lungo la strada stessa: nessuno conosce meglio le caratteristiche di una strada e le salite di chi ci abita vicino. Ovviamente cerco di percorrere sempre le strade più belle dal punto di vista paesaggistico, anche se ciò vuol dire fare più strada o fare più salita.

10 cose da sapere per organizzare un viaggio in bici – Parte I

1. Come ti è saltato in mente? Come si sceglie dove andare? Ho iniziato a viaggiare in bici per pura invidia. Un giorno mi stavo allenando in bici da corsa e a una rotonda ho visto un tizio con le borse sulla bici: ho subito desiderato di essere al suo posto, e appena tornato a casa ho iniziato a informarmi su internet. Tre mesi dopo sono partito per la prima volta. La scelta del viaggio va fatta con il cuore e un minimo di raziocinio: magari come primo viaggio andare da qui alla Cina è un po’ difficile, meglio cominciare con viaggi più piccoli. Il mio primo viaggio è stato di 500 km, da Spilimbergo a Firenze. Città scelta solo perché uno dei miei film preferiti, Amici Miei, è ambientato là.

Living in America: l’esperienza di una giovane studentessa

Non un anno della mia vita ma una vita in un anno!   Exchange student. Abbiamo solo un anno nel nostro paese ospitante, non abbiamo tempo di arrabbiarci con i nostri amici o famiglie ospitanti. Abbiamo una mente aperta. Non abbiamo tempo di essere maleducati o cattive persone. Molto spesso ridiamo a battute che nemmeno capiamo. Abbiamo solo tempo di amare le persone che ci circondano. Vogliamo sempre uscire, fare attività, conoscere nuove persone, divertirci e mai dire di no a nuove esperienze. A volte amiamo il nostro paese ospitante più del nostro paese di origine. Abbiamo solo un anno per amare le persone e farci amare e far si che abbiano un bel ricordo di noi. Godiamo ogni singolo istante perche sappiamo che il tempo vola e che se decidiamo di diventare Exchange students la nostra vita cambierà completamente, per sempre.